Dopo 107 giorni ritorno a scrivere. Una lunga pausa estiva di riflessione, di svago e di lavoro. Una delle canzoni che mi ha accompagnato più e più volte nei mie giretti riflessivi/solitari in bici è “Il Mondo Prima” dei Tre Allegri Ragazzi Morti (T.A.R.M.). La melodia è un semplice giro di accordi che si armonizza perfettamente con le parole dei T.A.R.M.. Il testo semplice ma non troppo banale, nasconde un ambiguità. Necessita di una interpretazione. Interpretazione che può essere positiva : il tuo mondo non è più lo stesso senza di lei; o negativa : lei ha sconquassato l’equilibrio del tuo mondo, si stava meglio prima. I T.A.R.M. sono famosi per non donare la propria immagine ai media e di immaginarsi dentro la matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti e leader della band, e di nascondersi inoltre dietro maschere/teschio divenute feticcio e simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli spettacoli live.


Potrebbe essere l’indie hit estiva sia per il sound, che ha un classico effetto da motivetto, che per il testo.  Il testo appunto non parla proprio di surf ma intende la sfrenata libertà di poter fare ciò che ognuno vuole, tipica sensazione estiva. I The Drums sono un indie band newyorkese attivi dal 2008. “Let’s Go Surfing” è stata utilizzata recentemente da Peugeot per lanciare la nuova Pegueot 3008.


“When The Music’s Over”, The Doors. Una canzone in grado di trasportarti direttamente in un altra dimensione, un must del rock psichedelico. Un testo incredibile, una melodia inconfondibile. Jim Morrison, una voce, un personaggio, un simbolo della vita senza pensieri o forse il contrario. Questo brano parla del fuoco che è la vita. Quando si spegne anche lo spirito se ne va con essa. La metafora fondamentale di questo testo è quella tra la musica e la vita. Come se tra le due cose ci fosse un legame inscindibile. “Quando la musica finisce, spegni le luci”.


Nel 1994 cambia la vita dei Green Day. Grazie a “Basket Case”, riescono ad arrivare veramente a tutti e non solo alla già circoscritta nicchia di punk. il testo parla di attacchi di ansia e di paranoie che portano il protagonista alla pazzia. Si fa visitare da un medico che gli fornisce alcuni consigli riguardo al suo problema e alla fine cercherà di riacquistare il controllo della situazione e della sua mente. Il cantante Billie Joe Armstrong soffriva di vari disturbi di panico,sopratutto nel periodo della pubertà. La canzone è anche un pò ironica rispetto a tutti gli stereotipi legati alla paranoia. “Basket Case” in slang sta ad indicare una persona emotivamente instabile, disfunzionale e completamente inutile. Il video è chiaramente girato in un istituto mentale. Enjoy.


Scritta da Percy Mayfield, grande amico di Ray Charles, “Hit The Road Jack” è una della canzoni più popolari di Ray. Il ritornello rimane tutt’ora un motivetto che è difficile da levarsi dalla testa. La voce solista della donna è di Margie Hendricks, una delle coriste di Ray. Sono stati anche amanti per un pò, ma la canzone non riguarda la loro relazione. Il testo descrive una persona che se ne va, inaspettatamente, dalla vita dell’altra lasciando uno piccolo spiraglio per un possibile ritorno.


Uno dei capolavori della musica, un crescendo che si interrompe in modo inatteso e sorprendente. Questa è “White Rabbit” dei Jefferson Airplane. Scritta da Grace Slick, ispirata dall’assunzione di LSD, è basata sul libro di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Grace vide di riferimenti alla droga nel libro di Carroll: pillole, il brucaliffo, funghi e altre immagini da trip. Quindi è evidente la metafora e la analogia proposta tra le esperienze lisergiche della California degli anni ’60 ed il  romanzo di Lewis Carroll dedicato al mondo fantastico – e vagamente inquietante – della piccola Alice.


“Ace of Spades” è una della canzoni più famose dei Motörhead, che parla di gioco d’azzardo e di correre rischi. Martellante, ti entra nella testa e non ne esce. Guardate il video, Lemmy c’ha proprio una marcia in più. Incontenibile.