“When I Get To The Bottom”

19Apr10

L’idea di “Helter Skelter” nasce dalla lettura di una recensione su “I Can See For Miles” dei The Who, che veniva descritta come la canzone “più cattiva e selvaggia mai registrata”. Paul McCartney allora, dopo una visita insieme agli altri The Beatles ad un parco giochi, decise di scrivere “Helter Skelter” considerata, dagli addetti ai lavori, uno dei primi brani proto-metal. “Helter Skelter” può essere tradotto come “confusamente”, ma indica anche uno scivolo gigante a forma di spirale, metafora per il turbinio di sentimenti che prova il cantante per la persona amata. La prima versione registrata era piuttosto lenta, ipnotica, quasi psichedelica. Per la versione dell’album “The Beatles”, ridefinito “White Album” per via della copertina, furono registrate diciotto versioni, e l’ultima fu quella che venne poi scelta. Alla fine dell’esecuzione, Ringo Starr scagliò via le bacchette della batteria, gridando “I’ve got blisters on my fingers!”, esclamazione che fu lasciata nella versione definitiva del brano. Viene anche tristemente ricordata per il massacro compiuto dalla “famiglia” di Charles Manson nella villa del regista Roman Polanski. Manson interpretò le canzoni del “White Album” come una sorta di monito per compiere una guerra di razze, poi ridefinita da lui stesso “Helter Skelter”.

Annunci


No Responses Yet to ““When I Get To The Bottom””

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: