niente di più…Dynamite Funky Babe


Non so perchè ma non riesco a togliermi il riff dominante di “Bodysnachers” dalla testa…quanto mi dispiace non poter vedere i Radiohead…tutti i biglietti di qualsiasi concerto sono già sold-out, va bene che ora come ora non posso fare programmi troppo a lungo termine, però mi sarebbe piaciuto. Tralasciando questa situazione drammatica, godiamoci il sound più che raro di un gruppo che ha sempre cercato di superarsi, di evolversi, senza mai fermarsi. Quanto li stimo e quanto invidio chiunque andrà ad un loro concerto in qualsiasi parte del mondo. Live From The Basement.


Forse ci sono arrivato tardi ma questi quattro ragazzi meritano assolutamente un post. Sto parlando dei Tame Impala, una band di Perth(Australia) dal sound psichedelico ma contemporaneo. Il loro nome rappresenta un’antilope che non scappa dalle proprie paure. Nati nel 2005, si descrivono come “una band dal costante flusso psichdelico, groove e rock che rappresenta il sogno come una melodia”. “Half Full Glass Of Wine” ne è un esempio Uscito nel 2008, assieme al loro primo Ep, presenta un forte trip sound ed è coadiuvato da un video artisticamente ed esteticamente validissimo. Vengono mescolate più tecniche: collage, stop motion, pittura su pellicola, disegno e illustrazione. Ne nasce uno stile godibilissimo e mai banale, che strizza appunto l’occhio a certa arte psichedelica senza mai ricalcarne gli eccessi, rimanendo attuale. Come a dire, quanto il vintage è fatto con gusto…


“Voglio essere dimenticato e non voglio essere ricordato“: questi sono i versi iniziali di “What Ever Happened?” primo brano nella tracklist di “Room On Fire” secondo album dei The Strokes. Inizialmente potrebbe sembrare che si parli della solita solfa, una relazione più o meno dolorosa che vuole essere dimenticata insieme a tutto quello di buono e di cattivo che c’era, un reset. Invece la canzone ha un fantastico duplice significato. Cosa sta succedendo (alla scena musicale)?!? Oltre al ritornello che può essere rintepretato, le altre 2 strofe parlano di come i media e il mercato musicale cerchino di far sviluppare a Julian & Co, dopo il successo del primo album, la loro immagine commerciale piuttosto che il loro modo di fare musica. Il titolo rimane comunque indicativo, per tutto quello che ci accade intorno. La maggior parte delle nostre esperienze non hanno una natura precisa e quindi ripeto “What Ever Happened?”. Vi lascio al video con protagonista il film Marie Antoniette, strano ma vero la canzone fa parte della sua colonna sonora, il merito va senz’altro a Sofia Coppola.


“Just want to spend eternity / Right where I am, on the sunnyside of the street”. Chi non vorrebbe vivere per l’eternità nella parte soleggiata della strada, dove tutto va bene, dove non ci sono problemi, e se ci sono il sole li manderà via sicuramente. “Sunnyside Of The Street” è una canzone dei The Pogues del 1990. Il testo parla appunto di un ragazzo libertino che trascorre, ovunque va, dei periodi di festa come se fosse sempre nella parte soleggiata della strada. Questo tema è abbastanza comune nei testi del gruppo e sopratutto per il paroliere nonché cantante Shane MacGowan. Shane è noto per la sua dipendenza dall’alcol che ha pesantemente minato il suo fisico: famosa a proposito è la sua dentatura inesistente. Inoltre questo brano è menzionato nel romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Infatti il testo di Shane viene scritto interamente dal protagonista il vecchio Alex D.  su un cartellone nei pressi di casa di Aidi.


Quando il peccato è l’ unica via, che sia ora o per sempre. Quando senti qualcosa, qualcosa di diverso, che si distacca dalla consuetudine. Quando è forte. Quando è tutto quello che vogliamo e le parole sono troppe. I Kings Of Leon con il brano “Sex On Fire” scalano le classifiche dell’ intero globo, ottenendo un successo al di fuori di ogni aspettattiva. Proprio il 19 ottobre è uscito il nuovo album “Come Around Sundown”. A parer mio i primi Kings Of Leon erano più rock rispetto a quello che sono ora, forse condizionati dal mercato discografico, sta di fatto che con “Sex On Fire” hanno tirato fuori un coniglio dal cilindro. Un’occasione imperdibile per capire la forza travolgente dei Kings Of Leon sarà l’ unica data italiana di venerdì 3 dicembre al Futurshow Station di Bologna. Enjoy “Were the words to transpire”.



“These songs of freedom?”. Questo week-end è stato qualcosa di fantastico. Abbiamo ballato, suonato, bevuto e fumato. Ci siamo sentiti liberi e soddisfatti. Niente meglio di “Redemption Song” di Bob Marley può descrivere la 2 giorni monteporziese “Dall’ Uva al Vino”. “Redemption Song” è stato l’ultimo singolo prima della sua morte dovuta al cancro l’ 11 maggio del 1981. Bob rifiutò le cure attraverso la medicina tradizionale a causa della sua fede rasta e scelse di fare musica fino all’ultimo momento della sua vita . In questo brano riassume la sua vita, fatta di libertà e redenzione. Redenzione che il sottoscritto e i suoi compagni hanno trovato Sabato e Domenica in quel di Monteporzio. Godetevela e state apposto con voi stessi. Non c’è niente di meglio.